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CENTENARIO DELLA NASCITA DI POTITO RANDI (1909-2009)
potito randi

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POTITO RANDI: testimonianze

Il Maestro Potito Randi
di Serafino Mattucci

Randi Potito negli anni che vanno daI 1931 al 1 934 frequentava la sezione di Chimica e Tecnologia Ceramica della Regia Scuola d’Arte di Faenza diretta dal Ceramologo Gaetano Ballardini, l’insegnamento di Chimica e Tecnologia Ceramica era affidato al noto Ingegnere Maurizio Horack, ungherese, che aveva studiato a Budapest; in quegli anni io ero iscritto ai primi corsi della sezione di Decorazione Ceramica sotto la guida del Maestro Ceramista Professor Anselmo Bucci; anche Randi era alunno impegnato per solo 2 ore la settimana nelle esercitazioni di decorazione. Qui nacque fra noi grande amicizia e stima, spesso Randi si complimentava per i lavori che didatticamente eseguivo, si distingueva tra i compagni di studio, si diplomava col massimo dei voti e riceveva tante richieste di lavoro.

Potito Randi si era formato nei laboratori della Regia Scuola di Ceramica di Faenza sempre sotto la guida del professore Maurizio Horack; successivamente aveva acquisito tanta esperienza nei grandi complessi industriali ed era sempre più proteso alla scoperta di nuove tecniche, difatti non mancò di curare aggiornamenti in germania e in altri paesi d’Europa.

Quando Randi venne a Castelli per impiantare la Società S.P.I.C.A. (Società Produzione Industriale Ceramica Affini), io ero tanto interessato e seguivo, giorno dopo giorno, la nascita di questo grande complesso; fu per me una grande opportunità ritrovare, dopo gli anni di studio a Faenza, l’amico Potito il quale mi accolse nei suoi attrezzatissimi laboratori e nel suo gabinetto sperimentale e mi permise di raggiungere ottimi risultati nel periodo in cui l’italia era ancora impegnata con la guerra per cui scarseggiavano le materie prime.

La permanenza di Randi fu molto preziosa per Castelli sia come Sindaco, sia come Industriale; il ministero della Pubblica Istruzione lo nominò Presidente del Consiglio di Amministrazione della locale Scuola d’Arte alla quale Potito Randi fornì tanto materiale ceramico per le esercitazioni, elargì somme per effettuare gite d’istruzione e per premi destinati agli, allievi.

E’ importante ricordare che per la realizzazione della grande opera del ‘Presepio”, furono impegnati circa quindici anni scolastici, fu possibile fare tutto questo per la generosità di Potito Randi il quale mise a disposizione i mezzi per la preparazione di decine di quintali di refrattario raffinato per realizzare in grandezza naturale, i diversi personaggi nella natività; l’opera fu esposta in Italia e all’Estero, l’esposizione più importante fu quella in Terra Santa (Betlemme-Gerusalemme-Tel. Aviv) ove ebbe grande successo; ripeto, se non ci fosse stata questa grande generosità di Randi il Presepio oggi non esiterebbe.

Randi mi istruì sulle materia greificate e sulla preparazione di smalti e vernici assai preziosi, spesso mi spronava dandomi una carica di vitalità per la mia attività artistica, tra me e Potito esisteva una grande amicizia che è stata mantenuta sino agli ultimi anni della sua vita.
il Maestro Randi Potito, il Mago della tecnica ceramica, resta sempre vivo nel mio ricordo anche ora che non c’è più.

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