POTITO RANDI: le aziende: Edigrafital S.p.A.
L'Edigrafital S.p.A.
L’imprenditore Potito Randi uomo con l’amore per la cultura , non poteva trascurare di prendere in esame una attività imprenditoriale legata proprio alla cultura ed ai supporti necessari per la sua diffusione. L’incontro con il giornalista Marcello Martelli fu l’occasione. Dalla piccola tipografia artigiana, Ceti, fu realizzata nel complesso industriale di S. Atto, l' Edigrafital spa. Obiettivo primario fondare il primo quotidiano in Abruzzo e creare un’azienda di produzione tipografica e cartotecnica che fornisse materiali necessari alle sue grandi aziende Spica di Castelli, Spica di Teramo e Spea di S. Atto.
L’azienda fu strutturata fin dall’inizio per essere autonoma ed a ciclo completo divisa in reparti ad iniziare dalla composizione tipografica, manuale e meccanica, per proseguire con la stampa, la finitura e l’allestimento. Il reparto del settimanale “Le Notizie” completaente autonomo, ma totalmente integrato nell'azienda era dotato di reparti di composizione, impaginazione, flanatura e di una rotativa, a 16 pagine bicolore, completa di piegatura finale.
L’iniziativa della stampa del giornale ebbe però breve durata e dopo circa un anno per una serie di motivi, furono interrotte le pubblicazioni del settimanale. Negli altri settori di produzione l’azienda riuscì a trovare ottimi consensi sia nel territorio abruzzese, sia in quello del centro Italia,con particolare riferimento a Roma dove si concentravano le più interessanti commesse di lavoro nei settori delle forniture tipografiche in genere e dell’editoria.
Il portafoglio aziendale crebbe enormemente in pochi anni e l’azienda annovera tra i suoi clienti nomi blasonati come gli editori : Armando Armando, Poligrafico dello Stato, Editalia, Ciranna, Editori Riuniti o aziende pubbliche e private come l’Istat, Alitalia, Banco di Roma, Casse di Risparmio, Enit, Amministrazioni regionali e comunali, oltre ad essere il punto di riferimento naturale della maggior parte di aziende e di enti abruzzesi. In alcuni anni anche editori europei, come il londinese Chapman Ltd, usufruirono dei servizi dell'azienda teramana. In questo periodo i figli del dott. Potito Randi, Giorgio prima e Bruno poi entrarono in azienda per dare il loro apporto diretto. Passavano gli anni, le giovani ma preparate e volenterose maestranze crescevano e con loro si consolidava l’azienda. Si gestì con estrema naturalezza il passaggio dalla tipografia tradizionale a “piombo” a quella più moderna “elettronica”, attraverso una graduale sostituzione delle macchine tipografiche con le più moderne macchine offset a colori In questo periodo l’azienda subì una grande crescita esponenziale sia in quantità che soprattutto in qualità ed le produzioni “edigrafital” venivano apprezzate in tutta Italia con particolare riferimento alle produzioni per bibliografi che venivano considerate veri gioielli della stampa tipografica artigianale.
Il dott. Potito Randi, attento osservatore e schietto critico delle sue aziende aveva un progetto in mente, quello di far diventare l’azienda teramana anche la maggior produttrice italiana di moduli continui per centri elettronici ed elaborazione dati. Da qui la ricerca del partner giusto che fu identificato nella Smolars di Trieste nella persona del dott. Paladini anche lui grande capitano d’industria.
Ma a contratti già definiti e a progetti già delineati, venne meno all’improvviso l’imprenditore "dei moduli e delle carte valori" il dott. Paladini e la Smolars proprio per questa grave perdita , abbandonò il progetto. Forse anche questo evento, fece decidere al dott. Potito Randi, dopo i primi anni ottanta, di cedere ad altri imprenditori la edigrafital s.p.a. , che ha continuato per un altro ventennio la sua esemplare attività editoriale e di supporto all’imprenditoria moderna.
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Foto d'epoca dell'Edigrafital S.p.A. |