Teramo Calcio.
Una esperienza amara ed..... unica.
Il dott. Potito Randi fu pregato da un gruppo di amici imprenditori di assumere per la stagione 1965 – 1966 la presidenza della società sportiva Teramo Calcio. Aderì a questa richiesta anche perché tra coloro che l’avanzarono c’erano gli amici Alfredo Rabbi, Carmine Di Giosia, Raffaele Di Giovanni, Alfiero Barnabei, Gustavo Bellini, Ettore Marcattilli con i quali condivideva le ansie dell’industria teramana.
Fu l’anno della retrocessione del Teramo nella “ prima categoria abruzzese”.
Per la prima volta negli ultimi anni, la società adottò la politica di costruire una nuova squadra non ricorrendo più ai numerosi prestiti. La squadra venne allestita e si operò in modo tale che la intelaiatura fosse idonea a non correre alcun rischio di un coinvolgimento nella lotta per non retrocedere.
Tanti furono i nuovi acquisti ed alla guida della squadra fu riproposto Mario Tortul, che era stato autore nell’anno precedente di una miracolosa salvezza. Ma i buoni propositi non portarono frutti e la squadra rimase per una gran parte del campionato nei bassi fondi della classifica per poi retrocedere. Anche quell’anno erano primari i problemi del campo “Comunale” unico e super frequentato e si torna a parlare con insistenza della necessità della costruzione dello stadio, cosa che fortunatamente è accaduta nei tempi odierni a distanza di oltre quaranta anni.
Questa grande delusione che provò il dott. Potito, insieme a tutti gli sportivi teramani, dopo aver tentato in tutti i modi di fare il meglio, lo allontanò per sempre da nuove esperienze di presidenza di associazioni sportive.
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La foto del Teramo Calcio nella stagione 1965-1966 |